Quelle bombe che non fanno rumore

Caccia F-35

Domani rischia di essere una giornataccia per la democrazia italiana. Si terrà infatti al Quirinale il Consiglio supremo di Difesa, presieduto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, durante il quale verranno discussi due temi di estrema importanza: l’acquisto dei tanto discussi caccia F-35 e l’autorizzazione ai bombardamenti aerei in Afghanistan.

Per quanto riguarda il primo, che recentemente è stato oggetto di grandi dibattiti, probabilmente non ci saranno grossi cambiamenti: il governo è intenzionato ad andare avanti con il programma F-35, che prevede la folle spesa di 13 miliardi di euro per l’acquisto di 131 caccia di ultima generazione, e se ci saranno riduzioni, saranno minime.

Per quanto riguarda il secondo tema, premetto che il silenzio da parte della stampa e del mondo politico è abbastanza inquietante, vista l’importanza della questione. “Riqualificazione dell’impegno italiano in Afghanistan”, recita il punto all’ordine del giorno del Consiglio di domani: è la scelta di togliere ogni impedimento ai nostri cacciabombardieri di effettuare azioni di bombardamento. Il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola aveva detto, poco più di una settimana fa, che l’intenzione era quella di utilizzare appieno tutte le risorse disponibili in Afghanistan per la guerra, senza limitazioni. Il cambiamento è rilevante: si passa da aerei di ricognizione ad aerei d’attacco. Insomma, l’intento è quello di realizzare il progetto che l’ex ministro La Russa non era riuscito a portare a termine nel 2010. Una responsabilità pesante, soprattutto per i piloti, che dovranno decidere in fretta se l’eventuale segnalazione dell’intelligence, per esempio, è realmente una riunione di talebani che progettano un attentato, oppure è un gruppo di bambini o un matrimonio. Non è un esempio preso a caso questo, e non sto ironizzando: fatti così capitano ogni giorno in Afghanistan. L’attacco dall’alto, infatti, lascia sempre molto spazio ad errori, tanto che il numero dei civili che rimangono uccisi è sempre elevatissimo. Inoltre sarebbe una decisione presa nel contesto della “dottrina McChrystal”, che prevede più soldati a terra e meno bombardamenti aerei, adottata dagli USA per limitare inutili spargimenti di sangue.

Ma il fatto è abbastanza drammatico anche sotto altri punti di vista (oltre al silenzio di tomba che lo circonda): in primo luogo il ministro Di Paola non ha nemmeno esposto la questione in Parlamento, ma si è limitato a comunicarla alla commissione della Difesa e degli Esteri di Camera e Senato. Dal mio punto di vista, è impensabile che un governo “tecnico”,  non legittimato dal voto dei cittadini, prenda una decisione così delicata senza consultare il Parlamento: da una parte infatti stravolgerebbe la vera natura della missione italiana in Afghanistan, dall’altra violerebbe l’art. 11 della Costituzione, che recita: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”

In secondo luogo, la cosa ancor più discutibile è che nessuno, all’interno del mondo politico, si sia schierato contro: nemmeno partiti progressisti come il Pd, che a suo tempo avevano bocciato la proposta di La Russa. Strano come le posizioni cambino quando si passa dall’opposizione alla maggioranza.

Alla fine comunque, la decisione spetterà a Napolitano, unico e vero garante della Costituzione.

Michele Buoso

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  1. Marco

    trovo assurdo che nel 2012 si debbano ancora buttare via soldi per i conflitti bellici… come se non ce ne fossero altri di problemi!

    • michelebuoso

      13 miliardi a cui devi sommare le spese per sostenere gli attacchi..Ma la cosa più grave è che si va contro la costituzione senza l’approvazione del parlamento..io in Napolitano ci spero..

  2. kiriosomega

    … e c’è chi campa con 700 euro mensili di ammortizzatori sociali, e meno chi ha solo pensioni sociali. Ma per certuni le bombe sono belle, anche per me hanno fascino, specialmente se potessero cadere in testa a chi le propone per lo sterminio d’altri, però sempre dimenticando che: “La violenza è il primo ed unico rifugio degli imbecilli”!
    Nel paese afghano tutti sono guerrieri e nessuno lo è? Ci fu insegnato questo concetto negli anni ’70 attraverso i film di “Rambo”, quando l’America lì combattè contro i Russi presenti nel Paese armando i talebani per ottenere una piattaforma attraverso cui esportare il petrolio dalle cinque repubbliche esterne ex sovietiche, cosa che ancora continua contro gli antichi alleati. Infatti, sì ricorderà facilmente come il film mostrava che dopo l’attacco, al cambiar della stagione o per “sopraggiunto” pingue bottino, certuni lasciavano le armi per andare a “riposarsi” in famiglia. Allora che facciamo, li ammazziamo tutti, bambini inclusi così che non resti nel territorio memoria storica dell’eccidio? Vero è che “Piombo Fuso” su Gazah seguì questa strategia, ma continuare ad attuarla è da folli! Se “folle” è oscuro come concetto usiamo una diversa metafora: “E’ da criminali” e contro la nostra Costituzione.
    kiriosomega

  3. Fabio Giuseppe Giovanni Filinesi

    La giustizia del mondo ha un occhio COMPLETAMENTE CIECO e l’altro è GRAVEMENTE AMMALATO …. durerà ancora a lungo ??… Io dico di NO !!!

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