#nobombe: dopo il silenzio…il silenzio

Il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola: esporrà i provvedimenti di oggi la prossima settimana.

Oggi si è tenuto il Consiglio supremo di Difesa, oggetto di critiche su twitter nella giornata di ieri (hashtag #nobombe).

Ecco il comunicato ufficiale.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha presieduto oggi, al Palazzo del Quirinale, una riunione del Consiglio supremo di difesa.

Alla riunione hanno partecipato: il Presidente del Consiglio dei Ministri, Sen. Mario Monti; il Ministro per gli affari esteri, Amb. Giulio Terzi di Sant’Agata; il Ministro per l’interno, Dott.ssa Annamaria Cancellieri; il Vice Ministro per l’economia e le finanze, Prof. Vittorio Grilli; il Ministro per la difesa, Amm. Giampaolo Di Paola; il Ministro per lo sviluppo economico, Dott. Corrado Passera; il Capo di Stato Maggiore della difesa, Generale Biagio Abrate.

Hanno altresi’ presenziato alla riunione il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dott. Antonio Catricala’; il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Cons. Donato Marra; il Segretario del Consiglio supremo di difesa, Gen. Rolando Mosca Moschini.

Sono stati esaminati i teatri di crisi e le linee evolutive della situazione internazionale, con particolare attenzione ai prevedibili sbocchi dei grandi rivolgimenti sociali e istituzionali che stanno interessando aree anche di immediato interesse per l’Europa e il nostro Paese e ai possibili effetti della difficile congiuntura economico-finanziaria globale. Ferme restando la rilevanza dell’impegno italiano per la sicurezza e la stabilizzazione e, in tale quadro, la validita’ dei compiti attualmente assolti dalle Forze Armate, (1)e’ stata confermata la necessita’ di proseguire nel processo gia’ in corso volto a qualificare ulteriormente i contributi garantiti alle missioni internazionali, in modo da accrescerne l’efficacia, contenendone, nel contempo, gli oneri.

Il Consiglio ha poi concordato sulla necessita’ di avviare, in tempi contenuti, la razionalizzazione del sistema Difesa, al fine di eliminare ridondanze e inefficienze e correggere con ogni possibile urgenza l’attuale sbilanciamento delle componenti strutturali di spesa, che penalizza fortemente i settori dell’esercizio e dell’ammodernamento. In questa fase, durante la quale dovranno comunque essere garantite le capacita’ umane e tecnico-militari necessarie ad assolvere i prioritari compiti nelle missioni internazionali, (2)potra’ essere necessario rimodulare, laddove consentito dalla possibilita’ e dalla convenienza economica di mantenere in servizio i mezzi esistenti, alcuni significativi programmi di investimento.

Nel contempo, sulla base di un meditato approfondimento, si potra’ procedere alla definizione dei lineamenti per la riorganizzazione generale dello strumento militare, da avviare comunque in tempi ravvicinati, per adeguarlo allo scenario odierno e prevedibile nel futuro, finalizzandone la strategia, la struttura e i mezzi agli specifici compiti di prevenzione e di contrasto delle minacce emergenti e incrementandone l’efficacia complessiva rispetto alle crisi con le quali il nostro Paese potrebbe realisticamente doversi confrontare.

In tale prospettiva, il Consiglio guarda alla progressiva integrazione multinazionale delle Forze Armate nell’ambito europeo della Politica di Sicurezza e Difesa Comune (PSDC) come ad un passaggio ormai ineludibile nel processo di riorganizzazione e di potenziamento delle capacita’ di intervento del nostro strumento militare. Un’innovativa iniziativa italiana in tale settore potrebbe inoltre concorrere al consolidamento della coesione politica europea e dare impulso al processo di integrazione economica e istituzionale dell’Unione, che sempre piu’ si rivela di importanza davvero fondamentale per il futuro del nostro Paese.

Come avrete notato, nel testo non si parla in modo esplicito dei due punti scottanti all’ordine del giorno, caccia F-35 e piano di bombardamento in Afghanistan. Possiamo provare a trarre delle conclusioni interpretando alcuni passaggi del comunicato (in grassetto e sottolineati):

1-      Si parla di accrescere il contributo italiano alle missioni internazionali: forse riferimento al piano di bombardamento. L’Italia passerà quindi da aerei di ricognizione a cacciabombardieri nella guerra in Afghanistan;

2-      Il passo lascia sperare ad un ridimensionamento del programma F-35, che prevede l’acquisto di 131 caccia di ultima generazione alla modica cifra di 13 miliardi di euro.

Il comunicato è molto ambiguo. Il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola illustrerà i provvedimenti presi oggi al Consiglio dei Ministri martedì prossimo, e solo successivamente alla stampa. Nella giornata di mercoledì invece, i temi verranno discussi in Parlamento.

Michele Buoso

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2 pensieri su “#nobombe: dopo il silenzio…il silenzio

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